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Galileo Galilei

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Galileo è spesso considerato uno dei padri fondatori del metodo scientifico moderno. Ha enfatizzato l'importanza dell'osservazione empirica, dell'esperimento e della misurazione nella ricerca scientifica. Ha sottolineato la necessità di ridurre al minimo le influenze soggettive e le pre-concettezze nella raccolta e nell'interpretazione dei dati. Galileo ha sostenuto il modello eliocentrico dell'universo proposto da Copernico, che postulava che la Terra orbitasse attorno al Sole. Questo lo ha portato in conflitto con la Chiesa cattolica, che all'epoca sostenne il modello geocentrico. Il suo supporto per l'eliocentrismo ha avuto implicazioni filosofiche, poiché ha sollevato domande sulla natura del sistema solare e il ruolo dell'umanità in esso. Galileo ha difeso una visione realistica della natura, sostenendo che gli oggetti e i fenomeni naturali esistono indipendentemente dall'osservatore e che possono essere compresi attraverso l'uso della ragio...

Giordano Bruno

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Giordano Bruno fu cantore della natura, oltre che della rivoluzione astronomica avviata da Copernico. Bruno è l'artefice della concezione dell'infinito, arriva ad affermare che l'universo è uno spazio infinito, costituito da infiniti mondi.  Tale concezione si fonda sull'ipotesi che l'universo abbia una causa e un principio primo infinito, la mente al di sopra di tutto, ovvero Dio. Dio è anche la mente insita in tutte le cose, il principio razionale immanente nel mondo. è l'anima del cosmo che contiene tutte le idee e che plasma la materia specificandola negli infiniti essere che la compongono. Forma e materia risultano non sostante separate, ma aspetti dell'unica sostanza universale e infinita rappresentata dalla natura divina.  Nel panteismo Dio coincide con la natura nella sua totalità e creatività senza limite. L'universo è un unico grande essere animato di cui gli enti non sono che singole manifestazioni. Secondo Bruno la ragione non può cogliere Di...

Tommaso Campanella

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Tommaso Campanella, nato nel 1568 in Calabria e morto a Parigi nel 1639, era un frate domenicano. Venne accusato di eresia per l'adesione al naturalismo e al sensismo di Telesio, fu processato e rimase in carcere molti anni. Campanella rigetta la cultura libresca, appellandosi all'esperienza diretta della realtà, e dichiara di aver appreso più cose osservando un filo d'erba che dai libri.  Egli reinterpreta la fisica di Telesio che lo porta a sostenere l'universale animazione di tutte le cose del mondo, esse sono dotate si sensibilità. L'esperienza sensibile è il fulcro dell'attività conoscitiva, i sensi non hanno bisogno di prove e garantiscono una conoscenza certa.          Dio crea e governa attraverso 3 principi fondamentali dell'essere: la potenza, che rende tutto come deve essere; la sapienza, da cui deriva l'armonio che regge il mondo; l'amore, che indirizza ogni cosa verso il suo fine.  La città del sole è un testo scritto da Campanella, che ...